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Servizi2018-12-09T14:51:06+00:00

Premessa

Ogni procedura, che si tratti di tatuaggi o piercing, va eseguita nel modo più asettico possibile e sotto il più rigoroso standard igienico in quanto, le tipologie citate, rientrano tra le pratiche cruente (con lesione della cute e relativo tempo di guarigione) e quindi soggette a rischio infettivo. Ciascun trattamento viene preceduto da un colloquio preliminare tra operatore e cliente in cui si verificano i requisiti necessari all’esecuzione (in primis l’essere maggiorenne) soffermandosi in modo particolare sul quadro di salute del cliente e suoi eventuali disturbi pregressi; a prescindere dalla garanzia di sterilità, atossicità, biocompatibilità dei prodotti e utensili impiegati comunque in maniera asettica, sussistono svariati casi in cui certe tipologie di trattamenti possano risultare controindicate se non addirittura dannose (per qualsiasi dubbio sulla intolleranza dell’organismo a certi composti il cliente si rimetterà esclusivamente al parere medico). La deontologia professionale impone il rifiuto esecutivo da parte dell’operatore se questo esuli dalle sue competenze lavorative o richieda la lesione fisica permanente del cliente, oltre che dell’etica individuale e della professionalità dell’operatore. In base alla richiesta del cliente, l’operatore valuterà la fattibilità esecutiva e, ove questa non vi fosse, sarà suo dovere informare il cliente adducendo le relative motivazioni. Tutte le patologie, dermopatie, disturbi psico-fisici, allergie, intolleranze e controindicazioni sono elencati nel dettaglio all’interno del questionario sul modulo di consenso informato in cui, altresì, il cliente può trovare tutte le indicazioni sulle procedure fisiche del trattamento che sarà eseguito sul suo corpo, nonché le linee guida per la cura del medesimo nei giorni successivi.

Alla sottoscrizione di tutte le voci del modulo di consenso informato, l’operatore può procedere all’iter esecutivo. La voce del consenso informato inerente la privacy e il trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/03) sarà sottoscritta dal cliente all’atto di rilascio di un suo qualsivoglia dato personale da inserire in agenda e/o archivio. Sarà perciò dovere dell’operatore conservare tali dati in maniera scrupolosa. Le altre voci del consenso informato riguarderanno l’accettazione al trattamento, la sottoscrizione della bozza finale e sue progettazioni e verranno vergate in data di esecuzione del lavoro richiesto. Il rifiuto alla sottoscrizione di una sola delle voci riportate sul modulo di consenso informato comporterà un implicito rifiuto da parte del cliente e si procederà all’annullamento dell’appuntamento.

All’autorizzazione del trattamento si procede ad affrontare il discorso progettuale in cui l’operatore carpisce i dettagli richiesti ed elabora una o più strategie da proporre. Valutata la fattibilità e in ultimo individuata la posizione esatta, avviene quindi l’esecuzione pratica del trattamento. Durante e in conclusione del lavoro verranno dettate al cliente alcune semplici indicazioni su come manipolare nel modo meno dannoso possibile la porzione di cute sottoposta al trattamento, le modalità di lavaggio e asciugatura, quali prodotti per la cura e quali prodotti controindicati, consigli e raccomandazioni sulle tempistiche di guarigione e cicatrizzazione. Ricordiamo che gli operatori autorizzati, pur essendo qualificati, non sono medici (salvo qualche raro caso) pertanto di certo non possono rilasciare prescrizioni mediche ma, in rispetto alle normative sanitarie di settore vigenti, possono e devono consigliare prodotti e procedure conformi. L’automedicazione e l’eccessivo zelo possono arrecare più danni di quanto si immagini, si fa raccomandazione quindi di non adottare metodologie alternative o sostitutive a quelle indicate dall’operatore. È necessario ricordare che la responsabilità dell’operatore, per quanto concerne le metodologie o i possibili effetti collaterali inerenti al trattamento, cessa nell’atto di uscita dallo studio da parte del cliente. Tuttavia, qualsiasi richiesta di ulteriore delucidazione sarà garantita dal personale operatore anche a lungo termine. Per informazioni più dettagliate su effetti collaterali e/o controindicazioni, si rimette ogni responsabilità al parere medico.

Tatuaggio

L’operatore che si accinga ad iniziare la procedura di dermopigmentazione dovrà accertarsi preventivamente che il cliente sia maggiorenne, consapevole, fisicamente e mentalmente sano, che non presenti inestetismi e/o dermopatie che possano precludere l’esecuzione del lavoro richiesto. Nel colloquio preliminare l’operatore carpisce, oltre alle caratteristiche e i requisiti intrinseci del soggetto grafico richiesto necessari per la progettazione, anche tutti i possibili aspetti clinici che potrebbero controindicare il trattamento. Sarà quindi a discrezione dell’operatore stabilire quali trattamenti potranno o non potranno essere posti in essere.

La postazione di lavoro viene allestita; indossando un paio di guanti in lattice monouso, si procede alla sanificazione delle superfici (gli ambienti e lo strumentario che lo richieda vengono generalmente sanificati e igienizzati abitualmente all’apertura e chiusura dello studio e sistematicamente durante l’avvicendarsi dei clienti), con antibatterici, per schermarle successivamente con film pellicola plastica.

Disposta l’attrezzatura da impiegare per il lavoro, si coprono altresì i singoli elementi e utensili (i flaconi di pigmento, l‘alimentatore, il cavo elettrico, il dermografo, la spruzzetta) e tutti quegli elementi che entreranno a contatto con l’area di lavoro o nelle sue adiacenze. Ove necessario l’operatore provvederà a schermare scrupolosamente tutte quelle altre superfici che competono la postazione in cui sarà posto il cliente. Nel campo operativo sarà dispiegata una tovaglietta politenata monouso ad ulteriore schermatura igienica e su di essa altresì disposti i tappini recipienti monouso per i pigmenti, un quantitativo di vaselina bianca specifica proporzionato al lavoro e i blister o buste con gli aghi sterili ancora sigillati. A questo punto ci si cambia i guanti.

L’operatore, lavatesi accuratamente le mani, ammetterà in cabina operativa il cliente solo dopo aver indossato i DPI (quali ad es. guanti monouso, camice monouso, mascherina, ecc.). Procederà alla individuazione dell’area di lavoro sul cliente, alla sua igienizzazione con antisettici lasciandoli agire per il tempo indicato e successivamente rimuovendoli con carta assorbente e sapone specifico in diluzione. Quindi si passa alla ectografia della traccia matrice grafica a mezzo calco cartaceo per mezzo di un gel specifico biocompatibile da stencil.

L’operatore, indossato un nuovo paio di guanti monouso, procede all’assemblaggio dell’ago sul dermografo ed al settaggio dello stesso; sarà scrupolo dell’operatore aprire i contenitori sterili, con aghi e quant’altro, dinanzi al cliente.

Vengono dosati i pigmenti negli appositi recipienti sul campo di lavoro, avendo cura di non far entrare in contatto i dosatori dei flaconi con il bordo dei recipienti.

Si comincia il lavoro sul cliente, applicando uno strato di vaselina specifica sulla superficie sottoposta al trattamento, l’operatore impedisce la disidratazione nonché lenisce l’impatto degli aghi in ingresso e in uscita dalla cute. Di quando in quando si procede alla pulizia dei residui di pigmento a mezzo di carta assorbente monouso e di sapone specifico diluito con acqua.

Concluso il lavoro, dopo l’ultima pulizia, sul tatuaggio sarà stesa un’emulsione lenitiva specifica o ossido di zinco o Bepanthenol; successivamente viene applicata una schermatura dell’area interessata con un’apposita pellicola monouso per il tempo necessario ad una prima cicatrizzazione. Va ricordato che tanto il tatuaggio quanto il piercing, rientrano tra le procedure cruente e per minima e superficiale che possa risultare, è comunque presente una lesione della cute; pertanto andrebbero seguite le indicazioni dell’operatore nel modo più rigoroso possibile, onde ottenere una guarigione ottimale dal punto di vista igienico ed una resa qualitativa soddisfacente del lavoro a lungo termine.

Concluso il trattamento e congedato il cliente, l’operatore procederà immediatamente allo stoccaggio per il futuro smaltimento dell’ago/i contaminati nell’apposito contenitore per pungenti e taglienti a rischio infettivo biologico e allo smaltimento immediato di tutti i rifiuti ad altrettanto elevato rischio in sacchi di plastica avendo cura di buttarvi dentro i guanti con i quali si è eseguito il disallestimento. Il sacco viene stoccato nell’apposita zona (sporca) in attesa del ritiro da parte delle ditte competenti. Fatto ciò ci si lava le mani.

Si procede quindi alla rinnovata sanificazione dell’ambiente di lavoro in cabina operativa con particolare attenzione alle superfici a mezzo prodotti detergenti chimici sanitari quali glutaraldeide, ammonio quaternario o germicidi in generale. Tutto il materiale non monouso contaminato, preventivamente allontanato dalla cabina operativa, viene predisposto per la pulizia e per la successiva sterilizzazione in autoclave e quindi stoccato in magazzino. Anche tutte queste manovre vanno eseguite indossando guanti in lattice monouso onde evitare contaminazioni incrociate.

Il cliente verrà sottoposto alla sottoscrizione del consenso informato e dichiarazione di consapevolezza ove nel dettaglio saranno indicati i requisiti necessari all’autorizzazione del trattamento. Una volta accettati i termini, il cliente viene ammesso in cabina operativa e sottoposto alla fase preliminare di igienizzazione della cute (per tale manovra l’operatore avrà preventivamente lavato le mani e indossati guanti monouso).

La sanificazione della cute del cliente avverrà a mezzo sapone neutro specifico in diluzione e successivamente con soluzione antisettica Betadine o sodio cloruro; dopo di che si lascia agire il prodotto per il tempo necessario ad un effetto ottimale (5’ /10’).

Rispettato il tempo di sicurezza di azione dei suddetti prodotti, con movimento spiraliforme centrifugo si procede alla rimozione dell’antisettico a mezzo carta assorbente imbevuta di sapone specifico.

Il cliente a questo punto direzionerà l’operatore sul punto del suo corpo in cui vuole eseguire il tatuaggio; l’operatore è a sua disposizione per assecondare, nei limiti del possibile, la richiesta del cliente. Determinata la posizione finale, sulla pelle del cliente, ormai detersa, viene applicata un’emulsione specifica per la manovra di trasferimento traccia (stencil) su carta da calco e inchiostro ectografico biocompatibile. Fatto aderire il calco all’emulsione per 3” /6”, si procede alla sua rimozione. Tale manovra rivela l’insieme delle tracce temporanee del soggetto, tracce che al di là del tempo di durata, potranno permanere limitatamente sulla cute anche dopo il trattamento, ma che durante i primi lavaggi scompariranno del tutto.

Il cliente avrà cura di verificare che l’ago e tutti i dispositivi siano immacolati e, ove necessario il montaggio di taluni dispositivi (ago sterile da tatuaggio su dermografo), sarà sua premura assistere a tale manovra. Si accerterà inoltre che l’operatore sia in possesso ed in uso dei richiesti dispositivi di protezione individuali (DPI).

A questo punto, accomodatosi in posizione congeniale all’esecuzione del lavoro ed alla comodità (si spera di entrambe le parti), il cliente pazienterà il tempo necessario alla conclusione del trattamento. Durante questo, sulla pelle del cliente viene sistematicamente applicata un’emulsione di vaselina bianca specifica per tatuaggio e sapone specifico diluito, per la pulizia dai residui di pigmento.

Concluso il trattamento di dermografia al cliente verranno illustrate tutte le modalità di intervento manuale destinate alla cura dell’area interessata. All’atto conclusivo, sul tatuaggio viene applicata una modica quantità di crema lenitiva specifica o ossido di zinco in pomata e su di essa applicata la barriera igienica che dovrà essere conservata in posizione non meno di 3° /4°. A questo punto il cliente viene congedato.

Piercing

Concordato con il cliente la tipologia di piercing da eseguire, l’operatore provvede a sterilizzare il gioiello e gli strumenti necessari alla manovra o, se ciò è stato già fatto in precedenza, a disporli sull’area di lavoro asettica solo all’atto di esecuzione e comunque in presenza del cliente. Le buste sterili dei medesimi utensili saranno utilizzate come base di appoggio asettica a maggiore sicurezza igienico-sanitaria; lo stesso dicasi dei guanti sterili monouso specifici che verranno indossati dall’operatore solo dopo aver dismesso i guanti monouso necessari al precedente allestimento della postazione asettica.

L’allestimento della postazione di lavoro, da effettuarsi con indosso un paio di guanti monouso, consta di una preventiva e ulteriore sanificazione della cabina operativa con detergenti sanitari antibatterici e successiva schermatura, a mezzo barriere di superficie, dei piani di lavoro e campo asettico. Ultimato l’allestimento preliminare, vengono disposti gli strumenti sterili imbustati singolarmente ed ancora sigillati nelle adiacenze e non sul campo di lavoro.

All’ingresso del cliente in cabina operativa, l’operatore indosserà i vari dispositivi di protezione individuale (es. guanti monouso e sterili, camice monouso, mascherina, ecc.) e procede alla sanificazione della cute interessata con soluzione asettica antibatterica o Betadine o sodio cloruro (in caso di piercing nell’area del cavo orale si impiegano collutori specifici) lasciando agire tali prodotti per il tempo necessario indicato sulla scheda di sicurezza. Nel tempo di azione antisettica, l’operatore prepara il campo sterile utilizzando i guanti monouso per aprire, su una tovaglietta politenata monouso, la busta dei guanti sterili; quindi su questa lascerà cadere gli strumenti sterili all’apertura delle buste.

Trascorso tale lasso di tempo, sempre indossando guanti monouso si effettua la rimozione dell’antisettico a mezzo sapone, specifico per tatuaggi e piercing, in diluzione e con l’aiuto di carta assorbente. Quindi si procede alla marcatura del punto, di entrata ed uscita dell’ago, con l’utilizzo di un pigmento biocompatibile specifico e fatto ciò dismetterà i guanti monouso per sostituirli con un paio di guanti sterili.

L’operatore procede all’esecuzione utilizzando tutti i più scrupolosi accorgimenti e concluso il lavoro, trattandosi di una procedura cruenta, procede ad isolare in maniera asettica la lesione con garza adesiva sterile (ove possibile); quindi impartisce al cliente le varie procedure di trattamento della zona interessata al fine di ottenere una guarigione ottimale.

Accomodatosi in cabina operativa, dopo aver sottoscritto il modulo di consenso informato e dichiarazione di consapevolezza, il cliente viene predisposto al trattamento. Gli verrà praticata per prima cosa la pulizia antisettica dell’area corporea interessata. Nel tempo di attesa il cliente può sincerarsi di persona della sterilità dello strumentario e sull’igiene dell’ambiente di lavoro, verificando visivamente l’apertura delle buste sterili. Successivamente, al termine del tempo minimo di azione degli igienizzanti antisettici, questi verranno rimossi con sapone specifico in diluzione e con l’aiuto di carta assorbente.

Sulla superficie della cute, al cliente viene praticata una marcatura temporanea con pigmento specifico biocompatibile; quindi viene messo in posizione per la manovra pratica.

Siamo alla fase conclusiva e più delicata del trattamento; al fine di garantire una buona riuscita del lavoro, alla bravura ed esperienza dell’operatore va affiancata una altrettanta scrupolosa collaborazione del cliente in questa fase precipua. Sarà infatti premura del cliente assecondare le indicazioni dell’operatore per coordinare all’unisono i movimenti della manovra in assoluta sicurezza.

A conclusione del lavoro il cliente avrà il gioiello desiderato nella posizione scelta, nell’immediato vedrà schermata l’area interessata (ove possibile) con garza sterile adesiva da conservare in tale posizione per le prime ore successive al trattamento.

In chiusura di trattamento, il cliente verrà informato sulle procedure specifiche necessarie alla guarigione. Sarà altrettanta premura del cliente rispettare scrupolosamente le indicazioni dell’operatore in materia di attenzioni, tempistiche e metodologie di pulizia, controindicazioni inerenti la cura dell’area trattata.

Profilassi igienica e Sanificazione Ambienti di Lavoro

Premessa

A prescindere da trattamenti specifici quali i sopracitati che comunque necessitano di accortezze e scrupolo igienico assoluto per la loro preparazione ed esecuzione, vi sono operazioni comuni di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro che indipendentemente dall’operatività materiale vanno eseguite con altrettanto zelo e frequenza assidua onde assicurare il più alto livello di asetticità prima, durante e dopo i trattamenti.

Igienizzazione Quotidiana

Cabina

  • Rimozione rifiuti solidi da differenziare (carta, plastica, secco residuo)
  • Sgombero supporti (smaltimento in ago box dei materiali pungenti/taglienti a rischio infettivo)
  • Rimozione sporco solido residuo e/o polveri (aspiratore)
  • Lavaggio pavimenti con detergente antibatterico (didecildimetilammonio cloruro) diluito 1/5 in acqua tiepida con particolare cura per le zone perimetrali
  • Risciacquo pavimento con acqua e asciugatura con panno assorbente

 

Superfici

  • Rimozione barriere di superficie
  • Cambio guanti e lavaggio mani
  • Le superfici degli arredi vengono igienizzate con detergente a base di Clorexidina a mezzo salviette di carta monouso e salviette igienizzanti. Appena prima dell’inizio del trattamento, l’area di stazionamento del cliente (lettino/poltrona) e l’adiacente area di lavoro saranno irrorate con germicida spray a base di Alchibenziloleilammonio e O-Fenilfenolo. Le manovre di pulizia e sanificazione sopracitate sono svolte nelle ore antecedenti l’apertura e successive alla chiusura dello studio al pubblico. Tra un trattamento e l’altro viene ripetuta l’igienizzazione e la pulizia dell’area di lavoro e delle attrezzature nelle sue adiacenze con salviette imbevute a base di Clorexidina.

 

Igienizzazione Settimanale

Cabina

  • Ogni due giorni la cabina viene detersa nei rivestimenti murari lavabili e nei sanitari
  • Rimozione arredi mobili
  • Applicazione di detergente specifico ad uso sanitario classe IIa – CE0123
  • Rispetto dello spettro di azione temporale a seconda del prodotto impiegato e dalle sue indicazioni riportate sul flacone
  • Risciacquo rivestimenti con acqua e asciugatura con carta assorbente
  • Igienizzazione dei supporti murari con salviette imbevute a base di Clorexidina con particolare cura degli elementi di contatto frequente (maniglie, interruttori)

Per tutte le manovre sopracitate, trattandosi di operazioni ad impiego diretto di presidi medici chirurgici, sarà indispensabile da parte dell’operatore indossare le dovute protezioni individuali (guanti, occhiali) oltre al rispetto scrupoloso delle indicazioni di sicurezza e modalità di impiego relative ai singoli prodotti utilizzati nella sanificazione.